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TECH INSIGHT VOICE TECHNOLOGY In questo articolo verranno trattate le interfacce utente vocali per i dispositivi voice-enabled descrivendone le peculiarità e i requisiti di progettazione Infine, l’attuale generazione di VUI ha iniziato a prende- re piede nel secondo decennio del 21° secolo. La differenza fondamentale tra le ultime due generazioni è che nell’at- tuale generazione la voce viene abbinata alla tecnologia d’Intelligenza Artificiale (IA). Assistenti intelligenti come Siri (Apple), Google Assistant e Microsoft possono capire cosa dice l’utente e offrire opzioni adeguate. Questa gene- razione di VUI è disponibile in vari tipi di prodotti: dai tele- foni cellulari alle interfacce uomo-macchina per auto. Ormai questi assistenti digitali vocali stanno rapidamente diventando la norma. Concetti base della progettazione VUI Prima di passare alle specifiche di progettazione, è essen- ziale stabilire i principi di base di una buona progettazione della VUI. Anche quando un dispositivo VUI è dotato di uno schermo, dovremmo sempre progettare interazioni basate sulla voce. Anche se lo schermo può integrare l’interazione vocale, l’u- tente dovrebbe essere in grado di completare l’operazione guardando lo schermo con una rapida occhiata o nulla. Naturalmente, alcune attività diventano inefficienti o im- possibili da completare con la sola voce. Ad esempio, chie- dere agli utenti di ascoltare e sfogliare i risultati di ricerca tramite voce può essere noioso. Ma si dovrebbe evitare di creare un’azione che si basa sull’interazione degli utenti solo con uno schermo. Se si progetta una di queste attivi- tà, occorre prendere in considerazione un’esperienza in cui gli utenti iniziano con la voce e poi passano a un’interfaccia visiva o touch. L’interazione con la VUI non dovrebbe sembrare un’intera- zione con un robot. Il flusso della conversazione dovrebbe essere incentrato sull’utente, simile alla conversazione umana naturale. L’u- tente non dovrebbe dover ricordare frasi specifiche per far sì che il sistema faccia quello che vuole. È importante usare il linguaggio quotidiano e invitare gli utenti a dire le cose nel modo in cui le dicono abitualmente. La voce è un potente strumento da usare per comunicare. Le conversazioni umane ispirano i progettisti di prodotti a creare interfacce utente vocali (VUI) , una nuova genera- zione di interfacce utente che offre agli utenti il potere di interagire con le macchine utilizzando il linguaggio natu- rale. Per molto tempo, l’idea di controllare una macchina sem- plicemente parlando con essa è stata considerata fanta- scienza. Da allora, i progressi nell’elaborazione del linguaggio natu- rale e nell’apprendimento automatico hanno aiutato i crea- tori di prodotti ad introdurre interfacce utente vocali meno dannose in vari prodotti, dai telefoni cellulari agli elettro- domestici intelligenti e alle automobili. Analizzando l’evoluzione della VUI, la prima generazione risale ai primi anni ‘50. Nei laboratori Bell fu realizzato un sistema chiamato Audrey. Il sistema ha preso il nome dalla sua capacità di ricono- scimento automatico delle cifre. A causa delle limitazioni tecnologiche, il sistema era in grado di riconoscere solo i numeri pronunciati da 0 a 9. Tuttavia, fu dimostrata la pos- sibilità di costruire le VUI. La generazione successiva di VUI risale agli anni ‘80 e ‘90. Si era giunti all’era della risposta vocale interattiva. Uno dei primi sistemi d’interattività vocale è stato sviluppato nei primi anni ‘80, principalmente per la telefonia, rivoluzio- nando il settore delle VUI. Per la prima volta nella storia, un sistema digitale poteva riconoscere le chiamate umane ed eseguire i compiti assegnati. Era quindi possibile effettua- re una prenotazione di un hotel, trasferire denaro tra conti utilizzando nient’altro che un normale telefono fisso e la voce umana. Interfacce utente vocali e dispositivi voice-enabled Fulvio De Santis ELETTRONICA OGGI 524 - MARZO 2025 18
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