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Un’analisi delle principali caratterisiche da prendere in considerazione nel momento in cui si seleziona un fotorelè da utilizzare nelle apparecchiature ATE l’utilizzo di fotorelè con caratteristiche specifiche. Que- sto articolo confronta e contrappone i relè meccanici e i fotorelè, con l’obiettivo di fornire un quadro completo delle caratteristiche da ricercare quando si seleziona un fotorelè da utilizzare in applicazioni ATE. Verranno ana- lizzate le funzionalità del fotorelè TLP3412SRLA di To- shiba in termini di prestazioni, affidabilità e capacità di soddisfare le specifiche esigenti degli attuali ambienti di test dei semiconduttori. Che cos’è un fotorelè e come funziona? Un fotorelè è un dispositivo su semiconduttore allo stato solido con un LED nello stadio di ingresso e un MOSFET nello stadio di uscita, come mostrato in figura 1. Con il rapido progresso della digitalizzazione e dell’elet- trificazione, la pressione per accelerare la produzione e il collaudo di semiconduttori in risposta alla crescente domanda è più critica che mai. L’impennata sottolinea il ruolo essenziale delle apparecchiature di test automatiz- zate (ATE) per semiconduttori. I relè meccanici, a lungo apprezzati per la loro capacità di commutare i segnali ad alta tensione e la corrente con in- gressi a bassa tensione, sono ora messi alla prova dall’e- mergere dei fotorelè. Questi dispositivi allo stato solido offrono una serie di vantaggi, tra cui una maggiore affi- dabilità, in quanto non sono provvisti di parti mobili sog- gette all’usura e ai guasti nel tempo. Applicazioni come le apparecchiature di test automatizzate (ATE) richiedono Dai relè meccanici ai fotorelè nelle applicazioni di test automatizzate Natori Kazuhiro Product Application Engineer - Product Marketing Toshiba Electronics Europe COMP PHOTORELAYS Fig. 1 – Schema a blocchi che mostra l’interno di un fotorelè ELETTRONICA OGGI 523 - GENNAIO/FEBBRAIO 2025 57
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