EO_511

ANALOG MIXEDSIGNAL di frenata cortocircuitando opportunamente le bobine attraverso l’inverter del motore per garantire che il ro- tore sia fermo prima di tentare di avviare la rotazione. Una volta completata la sequenza di inizializzazione, dopo circa 3,5 ms, il driver entra in modalità non attiva con tutti i MOSFET spenti e attende ulteriori istruzioni dal sistema host. La velocità richiesta può essere definita mediante il registro dei comandi di velocità (SPD) utilizzando l’in- terfaccia I2C o applicata come segnale PWM o come se- gnale analogico al pin SPD. Una volta ricevuto uno di questi segnali, viene attivata la sequenza di avvio del motore. Il processo inizia con un’eccitazione DC delle bobine del motore che sposta il rotore nella posizione iniziale. Una volta terminata questa operazione, ha ini- zio la commutazione forzata del motore. In questa fase, viene applicato un campo elettrico elementare con una commutazione di 120° per generare una forza contro- elettromotrice iniziale. È inclusa anche una funzione di avvio graduale configurabile (Fig. 3), che limita la corrente assorbita durante la rotazione del motore. Il controllo della velocità in questa fase è interamente ad anello aperto. Il sistema passa al controllo sensorless, con il limite di corrente impostato per il normale funzionamento, non appena il motore ruota abbastanza velocemente da ge- nerare una forza controe- lettromotrice utilizzabile per l’algoritmo di control- lo. È quindi possibile atti- vare il controllo della velo- cità ad anello chiuso. Il rotore potrebbe già esse- re in rotazione prima che venga applicata l’alimen- tazione, un comportamen- to che può essere causato, ad esempio, dal passaggio dell’aria sulle pale di una ventola. In questo caso, noto come rotazione di mi- nimo o a mulinello (windmilling), l’azionamento del motore salterà le fasi iniziali di eccitazione e commuta- zione forzata e procederà direttamente con il funziona- mento sensorless. In un’applicazione tipica, la funzione di misura della forza controelettromotrice può essere eccessivamente sensibile in questa situazione, facen- do sì che l’azionamento tenti erroneamente di saltare le prime fasi di avvio ad anello aperto. Il TC78B011FTG impedisce che ciò accada grazie alla disponibilità di un registro che consente al progettista di modificare la ve- locità minima del rotore considerata sufficientemente alta da far saltare il processo di avvio. In alternativa, per evitare i problemi associati all’avvio di un motore al minimo, è possibile configurare il controllore in modo da applicare la sequenza di frenata ogni volta che si esce dalla fase di standby o di accensione, consentendo sem- pre l’avvio del rotore a partire da uno stato di arresto. Maggiore adattabilità Per consentire un controllo flessibile della veloci- tà in modalità ad anello chiuso, il circuito integrato TC78B011FTG prevede registri per impostare l’interval- lo di tempo tra ogni variazione di velocità e per deter- minare la rapidità con cui possono verificarsi le varia- zioni di velocità. Le impostazioni di velocità supportate sono configurabili attraverso il controllo dei singoli ci- Fig. 3 – Limite della corrente di uscita durante l’avvio ELETTRONICA OGGI 511 - GIUGNO/LUGLIO 2023 38

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