EMB95
EMBEDDED 95 • FEBBRAIO • 2025 56 1. Inventory Management: Tenere un inventario det- tagliato e aggiornato di tutti i device IoT connessi alle proprie reti. Da qui la necessità di strumenti capaci di rilevare e catalogare automaticamente questi dispositivi, fornendo un quadro chiaro del network. 2. Default Password Policies: Molti dispositivi IoT hanno password standard che spesso gli utenti non sostituiscono. Ogni dispositivo, invece, dovrebbe essere dotato di una password univoca e robusta. 3. Network Segmentation: Disponendo gli strumenti IoT in reti isolate e costringendoli a essere “con- finati” digitalmente, le aziende possono limitare il danno potenziale causato da un dispositivo com- promesso. Questo approccio garantisce che, nel caso in cui uno strumento venga violato, l’aggresso- re non possa facilmente muoversi trasversalmente sull’intero network. 4. Behavioral Monitoring: L’adozione del “behavio- ral monitoring” continuo può aiutare a rilevare attività sospette. I tool basati sull’intelligenza arti- ficiale possono analizzare i modelli e segnalare le variazioni che potrebbero indicare un attacco. Come agire: attuare una strategia di sicurezza IoT La realtà è che i dispositivi IoT rimarranno a lungo: semplificano lo svolgimento di attività ripetitive e con- sentono di impegnare le risorse interne su compiti a valore. Inoltre, aiutano a trasformare gli inconvenienti in flussi di dati che possono essere disaggregati e ana- lizzati. Resta comunque un compito dei team di sicurezza far sì che la protezione efficiente degli strumenti IoT e delle reti a cui si connettono sia una priorità. In questo sen- so l’AI, utilizzando un linguaggio comprensibile anche ai più inesperti, svolge un ruolo fondamentale nell’as- sistenza a coloro che desiderano realizzare ecosistemi IoT più sicuri, con: - - Discovery and Diagnosis: individuare tutti i device presenti in una rete e verificare il loro stato di sicu- rezza effettivo è il primo passo per una protezione efficiente. Gli strumenti automatizzati possono indi- viduare tutti i dispositivi IoT connessi a un network e diagnosticarne il livello di sicurezza. - - Configuration Management: la modifica delle pas- sword predefinite, l’aggiornamento del firmware e l’applicazione delle patch di sicurezza possono ga- rantire che tutti i dispositivi siano correttamente configurati e protetti secondo gli standard più re- centi del produttore. - - Continuous Monitoring and Response: Le soluzio- ni di sicurezza basate sull’AI possono fornire la scala e la reattività necessarie per gestire grandi ecosiste- mi IoT, implementando un monitoraggio continuo per rilevare e reagire alle minacce in tempo reale. - - User Education and Policies: L’AI può generare dashboard orientate all’engagement che allertano e formano gli utenti su ciò che sta accadendo nella rete, sui rischi esistenti e sulle misure da adottare. La posta in gioco è alta e il momento di agire è ora. Per molti, l’idea di subire un attacco sembra remota per via delle piccole dimensioni dell’azienda o per eccesso di fiducia. Gli attacchi, però, ci mostrano continuamente come abili hacker possano intro- dursi in una rete attraverso device IoT non ade- guatamente protetti, utilizzandoli potenzialmente per colpire infrastrutture critiche, servizi pubblici o persino un network aziendale o domestico. SOFTWARE | CYBERSECURITY
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