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EO POWER - OTTOBRE 2022 XXXII Power dei tipi più distruttivi di scarica parziale. La contamina- zione e l’usura della superficie dell’isolante sono le due cause più comuni in grado di creare condizioni favorevoli per la scarica superficiale. Nelle apparecchiature di me- dia e alta tensione, questo tipo di scarica si verifica quando l’isolamento si rompe o si danneggia, solitamente a causa dell’elevata umidità o della scarsa manutenzione. Anche le infiltrazioni di umidità sono una causa comune di sca- rica superficiale. Scarica a vuoto (interno) – Molto spesso questo tipo di scarica è causata da un difetto nell’isolamento solido di cavi, delle boccole, isolamento della giunzione della sot- tostazione di installazione del gas e così via. La scarica a vuoto è altamente distruttiva per l’isolamento e in genere continua ad espandersi fino a causare un guasto completo. Uno sguardo alle implicazioni Tipicamente causata da un difetto minore e che si traduce in migliaia di piccole scariche ripetitive, una scarica par- ziale è destinata a crescere nel tempo. Può avere molti ef- fetti dannosi sulle apparecchiature a causa di danni mec- canici, termici e chimici sia agli isolanti che ai conduttori. Questi danni possono avere notevoli implicazioni di tipo finanziario, oltre che per la sicurezza ed efficienza. Il verificarsi di scariche parziali può anche indicare la presenza delle condizioni necessarie per un arco elettrico che, sebbene raro, può essere considerato un serio perico- lo. Una scarica ad arco si verifica quando, a causa della rot- tura elettrica dell’aria, viene creato un canale di plasma. Il canale di plasma ha una temperatura elevata e poiché il cambiamento di temperatura e pressione avviene mol- to rapidamente, ciò può causare un arco elettrico ed una esplosione. Una scarica parziale può anche avere un impatto molto si- gnificativo sui programmi di manutenzione delle società fornitrici di utenze e gli operatori di reti elettriche. Nel tempo, le scariche parziali causano il degrado dei compo- nenti che possono influire negativamente sulle presta- zioni di apparecchiature e infrastrutture. All’interno di questi settori critici, guasti alle apparecchiature o tempi di fermo non pianificati possono avere un impatto sociale ed economico davvero significativo, pertanto i programmi di manutenzione richiedono una attenta pianificazione per garantire la continuità dell’alimentazione elettrica per i propri clienti. Poiché la manutenzione di emergenza (ad hoc) ha un costo notevolmente più elevato, la manuten- zione preventiva è fondamentale per un programma di manutenzione che debba risultare anche conveniente. Le prime informazioni in arrivo dalle apparecchiature di ri- levamento delle scariche parziali possono aiutare ad evi- tare guasti alle apparecchiature e garantire che i pezzi di ricambio siano immediatamente disponibili per minimiz- zare l’impatto di guasti che possono risultare catastrofici. Identificazione delle scariche parziali Un’ispezione visiva può rivelare un deterioramento mec- canico, termico o chimico causato da scariche parziali precedentemente non rilevate. Perché siano confermate, sarebbero necessarie attrezzature specializzate che ne possano rivelare la causa. Ogni scarica emette energia e come tale è possibile rilevare scariche parziali utilizzando la giusta attrezzatura. Tradizionalmente sono stati utiliz- zati strumenti e telecamere a ultrasuoni, radiofrequenza e ultravioletti (UV). Gli oscilloscopi possono essere utilizzati per determinare la presenza di scariche parziali. Mentre con le telecamere UV gli ingegneri avrebbero spesso biso- gno di acquisire numerose immagini di una centrale elettrica per identificare la posizione delle scariche parziali. In ogni caso, ogni metodo richiede una forma- zione avanzata. Con questo dato bene in mente, le prin- cipali società di strumentazione hanno esaminato nuovi strumenti di identifi- cazione e analisi, sotto forma di imager acustici. Le vibrazioni causate dalle sca- riche parziali sono spesso oltre la portata La nuova telecamera acustica di precisione ii910 di Fluke consente di rilevare le scariche parziali e dovute all’effetto corona sulle infrastrutture elettriche da una distanza di sicurezza fino a 120 metri

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