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Anie: Elettrotecnica ed Elettronica in crescitaERT

Anie Martire

La Nota congiunturale trimestrale elaborata dal Centro Studi di Anie Confindustria, indica che i settori Anie confermano un andamento in controtendenza rispetto a quello dell’industria manifatturiera nazionale.

I settori Elettrotecnica ed Elettronica hanno infatti ottenuto una performance positiva, chiudendo il 2025 con una crescita complessiva dell’1,8% nei volumi di produzione industriale e dell’1,9% in termini di fatturato.

In particolare, il settore Elettrotecnica ha fatto registrare +1,5%, mentre quello Elettronica ha raggiunto il +2,7%.

Anie precisa che la crescita dei suoi settori è sostanzialmente trainata dalla domanda di tecnologie connesse alle transizioni energetica e digitale e che il mercato interno è il principale artefice di questo andamento complessivo (nel 2025 ha registrato un incremento del 3,1%). Le vendite estere, invece, sono più esposte a un contesto internazionale di crescente instabilità.

Sono particolarmente interessanti i risultati della survey di Anie Confindustria che evidenziano come la durata della crisi in Medio Oriente rappresenti un fattore decisivo per le prospettive delle imprese. Se il conflitto si fosse risolto entro un mese, il 73% delle aziende avrebbe previsto impatti nulli o limitati; a quasi due mesi dall’avvio delle tensioni, prendono invece corpo scenari più critici: oltre l’80% delle imprese si attende effetti almeno moderati, mentre il 39% prevede impatti rilevanti sull’attività.

Gli analisti ritengono che il protrarsi delle tensioni è destinato a incidere nei prossimi mesi anche sull’andamento della domanda estera, che finora ha mostrato una discreta tenuta.

Lo scenario delineato dalla Nota congiunturale di Anie evidenzia come il sistema industriale italiano si trovi in una fase di transizione in cui emergono sia segnali di resilienza nei comparti tecnologici, ma anche la persistenza di rischi legati alla volatilità dello scenario globale. Viene precisato inoltre che per oltre il 50% delle imprese l’orizzonte di continuità operativa è inferiore ai sei mesi, evidenziando come la capacità di tenuta sia fortemente legata all’evoluzione dello scenario internazionale.

Renato Martire, vice presidente Anie con delega al Servizio Studi, ha dichiarato: “Il quadro che emerge dalla nostra analisi restituisce l’immagine di un sistema industriale che, pur operando in un contesto caratterizzato da forti discontinuità, continua a mostrare solidità e capacità di adattamento. I settori ANIE hanno chiuso il 2025 con risultati positivi e i primi mesi del 2026 confermano questa traiettoria, con una crescita della produzione industriale del 2,4% su base annua. Si tratta di un segnale importante, che conferma il ruolo sempre più strategico delle tecnologie legate alle transizioni nel sostenere la domanda industriale e orientare gli investimenti. Allo stesso tempo – conclude Martire – l’incremento dei costi e le persistenti tensioni lungo le filiere globali rendono necessario rafforzare le politiche industriali, sostenendo gli investimenti in innovazione e creando condizioni più favorevoli alla crescita e alla capacità di competere.”