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ANIE: alleanza strategica tra Italia e CoreaERT

De Martino ANIE

La Federazione ANIE ha annunciato la firma di un Memorandum of Understanding (MoU) per i semiconduttori con la Korea Semiconductor Industry Association (KSIA). Gli obiettivi sono il rafforzamento della resilienza delle supply chain, la stimolazione dell’innovazione tecnologica e la generazione di nuove opportunità per la crescita industriale e scientifica.

L’accordo, sottoscritto in occasione della visita ufficiale in Corea del Sud del Presidente del Consiglio, è stato firmato da Marco Vecchio, Direttore Tecnico di ANIE, e JeongHoi Kim, Vice Chairman di KSIA.

Tra le principali linee di cooperazione previste dal memorandum ci sono lo scambio di informazioni e best practice su tecnologie emergenti, l’identificazione di aree di collaborazione volte a promuovere l’innovazione e la promozione di eventi congiunti e missioni industriali.

I sistemi industriali dei due Paesi, inoltre, sono per molti aspetti complementari dato che l’Italia può contare su una specializzazione tecnologica in dispositivi di potenza (SiC, GaN), sensori, MEMS, analog e soluzioni per applicazioni industriali, mentre la Corea del Sud, oltre a disporre di processi produttivi ad alta intensità tecnologica, è un nodo essenziale delle supply chain globali.

“Esprimiamo grande soddisfazione per la firma di questo accordo con la Korea Semiconductor Industry Association, che rappresenta un passo strategico per rafforzare il dialogo e la collaborazione tra le filiere dei semiconduttori italiana e coreana”, ha dichiarato Vincenzo de Martino, Presidente di Federazione ANIE. “Questa intesa crea un quadro strutturato di cooperazione a beneficio delle imprese, favorendo lo sviluppo di relazioni industriali, lo scambio di informazioni e il coordinamento lungo l’intera catena del valore”.

Cosimo Musca, Presidente di ANIE Componenti Elettronici, ha dichiarato: “In questo contesto, ANIE Componenti Elettronici conferma il proprio ruolo strategico di interlocutore del sistema industriale nelle politiche nazionali per la microelettronica”.

“Contribuiamo al rafforzamento della sovranità tecnologica e della competitività della filiera italiana, in pieno allineamento con le iniziative europee e internazionali, a partire dall’European Chips Act e dagli strumenti messi in campo per sostenere investimenti, ricerca e sviluppo, formazione del capitale umano nel settore dei semiconduttori. Il coinvolgimento attivo di aziende, istituzioni, università e centri di ricerca contribuirà a consolidare nel nostro Paese un ecosistema industriale innovativo e resiliente, capace di cogliere nuove opportunità di crescita sui mercati internazionali”.