Advantech rafforza la sua collaborazione con AMD

Pubblicato il 10 gennaio 2022

Fin dal momento in cui è stata introdotta la microarchitettura Zen, il divario tra i processori AMD e gli analoghi dispositivi della storica rivale Intel si è progressivamente allargato. Le recensioni relative ai benchmark riportati da alcuni dei maggiori media del settore IT hanno di recente confermato la superiorità dei processori AMD in termini di prestazioni, prezzo e consumo di potenza. Queste recensioni hanno avuto una vasta eco anche nel settore embedded e aziende come Advantech si stanno attrezzando per soddisfare la domanda in continua crescita proveniente dagli OEM. Dell’evoluzione in atto nel settore embedded abbiamo parlato con Dirk Finstel, Associate Vice President Embedded IoT & CTO Europe di Advantech.

E.P.: Il settore embedded, è risaputo, non reagisce in tempi brevi ai cambiamenti che si verificano nelle classifiche dei processori. Gli OEM di solito restano “fedeli” al proprio ecosistema. Qual è il motivo?

D.F.: La maggior parte degli OEM che utilizzano tecnologie di elaborazione embedded propongono prodotti nella medesima configurazione per diversi anni e non sono inclini a cambiare la loro piattaforma processore nel momento in cui il produttore introduce una nuova generazione di processori. Il motivo, d’altra parte, è abbastanza semplice ed è legato agli oneri da sostenere per le qualificazioni e le certificazioni che scoraggiano l’adozione dei processori della generazione più recente. Senza dimenticare i lunghi tempi necessari per il ritorno degli investimenti fatti. Questi sono i motivi per cui questo mercato reagisce in maniera relativamente lenta ai cambiamenti di un panorama così competitivo e in rapida evoluzione come quello dei produttori di processori. In ogni caso, la richiesta di processori AMD è ora in continuo aumento.

E.P.: Da dove proviene questa domanda? I clienti sono davvero decisi a cambiare?

D.F.: Alla base dell’aumento della domanda vi sono molteplici ragioni, che spaziano dalla disponibilità, al prezzo, alle prestazioni, dove AMD ha fatto registrare notevoli progressi nel corso degli anni, senza dimenticare le nuove sfide legate alla digitalizzazione, che richiedono la disponibilità di gateway e server edge. Oltre a ciò, AMD ha anche deciso di cooperare in modo ancora più sinergico con i partner che operano nel settore embedded al fine di ampliare il supporto per i clienti OEM. Ritengo che nell’ultimo decennio il marchio AMD si sia rafforzato sotto la guida di Lisa Su, un CEO che ha fatto progredire l’azienda grazie a tecnologie innovative, prezzi competitivi e l’adozione di una strategia fabless che riscosso un lusinghiero successo. Il cambiamento, quindi, non è imputabile ai risultati ottenuti nei benchmark, bensì alla disponibilità di un’offerta completa e alle prospettive di crescita future di AMD. La nostra volontà, in qualità di produttori di computer embedded e membri del programma AMD Elite Partner, è ovviamente quella di trasferire queste potenzialità e prospettive nel settore embedded.

E.P.: Quali sono i mercati nei quali i processori AMD hanno ottenuto i maggiori successi?

D.F.: Storicamente AMD detiene una posizione di primo piano in applicazioni quali cartellonistica digitale, gaming, interfacce uomo/macchina industriali, postazioni di controllo e visualizzazione in ambito medicale. In altre parole, in tutti quei settori che traggono indubbi vantaggi dalla disponibilità di una grafica ad alte prestazioni. In abbinamento con gli algoritmi inferenziali di deep-learning accelerati tramite GPU, i processori che integrano CPU e GPU – definiti APU (Accelerated Processing Unit) da AMD – sono ideali in tutte le applicazioni che richiedono la comprensione del contesto operativo (situational awareness) basate sulla visione e nelle analisi di dati locali necessari per la manutenzione predittiva. Noi abbiamo bisogno di sistemi che supportano le infrastrutture di tutto ciò che è destinato ad assumere maggiori livelli di “intelligenza” – dalle ferrovie alle città, dalle alle reti di distribuzione dell’energia ai servizi pubblici – senza dimenticare le infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica e le soluzioni per la guida autonoma. Per tali applicazioni, l’offerta integrata di AMD che prevede GPGPU e CPU multi-core ad alte prestazioni è decisamente interessante. A seguito dell’acquisizione di Xilinx da parte di AMD, mi aspetto notevoli vantaggi anche in applicazioni quali intelligenza artificiale, infrastrutture di networking ed edge computing.

E.P.: Che cosa potete offrire a tutti questi clienti?

D.F.: Stiamo notando un aumento della domanda di sistemi ad alte prestazioni e i nuovi moduli COM-HPC server si propongono come una piattaforma decisamente interessante. I processori per server edge di AMD sono espressamente destinati a queste applicazioni. Siamo già in contatto con i più importanti OEM per l’implementazione di soluzioni basati sull’architettura Zen-3, e prevedo a breve l’annuncio di lanci di prodotti e implementazioni di sistemi veramente interessanti. Anche per il settore delle applicazioni a basso consumo si preannunciano sviluppi interessanti. Sicuramente, trascorre sempre un certo periodo di tempo prima che i processori delle più recenti generazioni vengano supportate ufficialmente dal settore embedded: la serie Ryzen R2000 di AMD è un esempio. Questo ritardo è in ogni caso abbastanza comprensibile, considerando il fatto che ha senso proporre il supporto sul lungo periodo solamente nel momento in cui AMD avrà stipulato accordi con i principali OEM che garantiscano la convenienza economica di un impegno di questo tipo. A questo proposito è utile ricordare che si tratta di un impegno della durata compresa tra sette e dieci anni (se non addirittura superiore) che richiede un impiego di risorse non indifferente. In ogni caso, questo obiettivo è stato ora raggiunto e siamo pronti a implementare e rendere disponibili versioni embedded che utilizzano queste nuove tecnologie che hanno già riscosso un lusinghiero successo nel settore IT grazie agli ottimi risultati ottenuti nei bnchmark relativi alle prestazioni. Ciò si verificherà in tempi brevi perchè i processori Ryzen 2000 sono compatibili a livello di piedinatura con i loro predecessori.

Le piattaforme DPX-E265, DPX-E140 e DPX-S450, equipaggiati con i processori Ryzen Embedded V1000 e R1000 di AMD sono state espressamente ideate per i terminali delle lotterie e macchine da gioco professionali. Se richiesto, Advantech è in grado di fornire questi sistemi dedicati anche per altri mercati – ad esempio una soluzione tradizionale conforme a ISO 10487 nei formati 1DIN e 2DIN per il settore automotive

E.P.: Tutto ciò riguarda il futuro, ma cosa ci può dire relativamente al portafoglio attualmente disponibile?

D.F.: L’osservazione è esatta, ma non bisogna dimenticare che nel ciclo di vita delle applicazioni embedded alcuni mesi o trimestri sono un periodo tutto sommato molto breve. Inoltre, le future implementazioni sono spesso basate sugli sviluppi che sono in produzione di serie adesso. I processori Ryzen 2000 di AMD sono un esempio abbastanza evidente. Inoltre, l’implementazione di progetti basati su moduli COM (Computer-on-Module) è ancora più sostenibile poiché non è legata a una specifica generazione di processori e, nel caso dovesse rendersi necessaria una modifica, neppure al produttore del processore. I clienti possono attualmente utilizzare una scheda che abbiamo sviluppato per i processori Ryzen Embedded R1000 di AMD e quindi utilizzare questa piattaforma successivamente con la serie Ryzen R2000 una volta disponibile nella versione embedded. Con i moduli, è anche più semplice far migrare i progetti tra CPU di produttori differenti. Per semplificare questa operazione, i produttori operanti nel settore dell’elaborazione embedded come Advantech mettono ai disposizione servizi di migrazione per i loro clienti OEM. In generale, riteniamo che l’ecosistema di servizi disponibili per schede e moduli assuma un’importanza critica ed è proprio qui che Advantech si trova in una posizione privilegiata.

E.P.: La migrazione è dunque importante?

D.F.: Come ho affermato in precedenza, gli OEM non guardano i risultati dei più recenti benchmark. Si tratta invece di una decisione strategica che prende in considerazione roadmap, sistemi operativi supportati e prospettive future. E’ molto diverso dall’acquisto di un PC per ufficio, dove si può decidere di acquistare un prodotto di un certo tipo oggi e uno di un tipo completamente diverso domani. Gli OEM, invece, non si impegnano con un produttore di processori per poi acquistare le loro schede prima da un fornitore e la volta successiva da un altro. In questo caso è fondamentale una collaborazione collaudata e affidabile con il fornitore. Quest’ultimo, ovviamente, deve poter offrire un ecosistema e un supporto adeguati.

E.P.: Qual è la vostra “marcia in più” rispetto alla concorrenza?

D.F.: In qualità di pioniere e protagonista del mercato embedded, Advantech ha messo a punto un modello che prevede un servizio completo per l’integrazione di sistemi e schede embedded. La società è in grado di offrire software, display e periferiche unitamente a servizi di integrazione (design-in) custom per una molteplicità di industrie. Per soddisfare le esigenze del mercato delle applicazioni IoT, le nostre soluzioni embedded possono integrare qualsiasi tipo di dispositivi di acquisizione dati wireless, il software di gestione WISE PaaS, funzionalità di sicurezza e soluzioni di connettività “dal sensore al cloud”. Ciò significa che i clienti possono ridurre sensibilmente i tempi del processo decisionale e ottenere un servizio a 360° per la loro applicazione. Si tratta di un’offerta molto più completa rispetto a quella della concorrenza, che di solito comprende solamente singole compilazioni del kernel del sistema operativo Linux basate su Yocto. Noi, invece, offriamo il package completo di gestione del BIOS, del middleware e dell’hardware, compreso il monitoraggio, la gestione e la manutenzione su cloud.

E.P.: Per quale specifici prodotti basati sui processori AMD offrite questo pacchetto di servizi completo?

D.F.: Un servizio di questo tipo è disponibile per i moduli COM SOM-5871 e SOM-6872 in formato COM Express basati sui processori Ryzen Embedded V1000 e V2000 che sono disponibili in 9 differenti configurazioni. Identico discorso vale per le schede AIMB-228 e AIMB-229 in formato Mini-ITX. Siamo anche in grado di fornire altri servizi ad alto aggiunto: i clienti, per esempio, possono ottenere sistemi completamente certificati come EPC-T1228, un sistema in formato 1U equipaggiato con processori Ryzen Embeddded V1000 o il visualizzatore per applicazioni di cartellonistica digitale DS-082 con processori Ryzen Embedded V1000 e R1000 caratterizzato da uno spessore di soli 19 mm. Oltre a ciò ci sono le nostre piattaforme di gaming DPX-E265, DPX-E140 e DPX-S450. Tutte equipaggiate con i processori Ryzen Embedded V1000 e R1000, sono state espressamente ideate per i terminali delle lotterie e macchine da gioco professionali. Noi siamo in grado di fornire questi progetti dedicati per altri mercati, se richiesto. Esempi di questo tipo che mi vengono in mente sono le interfacce uomo/macchina, che potrebbero essere ulteriormente standardizzate a livello di scheda, oppure le soluzioni di infotainment per veicoli di tutti i tipi. Tesla, per esempio, ha utilizzato i processori Ryzen embedded e la tecnologia grafica basata sull’architettura RDNA 2 nella console di gaming e infotainment dei suoi modelli S e X di fascia alta. Siamo sicuramente nella posizione di sfruttare le potenzialità dell’offerta AMD nel mercato della mobilità, caratterizzato da elevati volumi e che richiede livelli qualitativi estremamente elevati, anche sotto forma di soluzioni tradizionali basate sullo standard ISO 10487 nei formati DIN e 2DIN, nei casi in cui gli sviluppatori desiderino riciciclare fattori di forma standard.

I moduli SOM-6872 (in formato COM Express) e AIMB-229 (in formato Mini-iTX) sono equipaggiati con i processori Ryzen Embedded V2000 a 8 core di AMD e possono elaborare fino a 16 thread in parallelo. Questa capacità di elaborazione parallela è estremamente importante per i dispositivi alla periferia della rete

 



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