Seoul Semiconductor: arrivano i LED che emettono luce ‘naturale’

A fine giugno, la società sudcoreana, in una conferenza internazionale a Francoforte, ha annunciato ufficialmente l’introduzione sul mercato della tecnologia LED SunLike, che ridefinisce gli standard di qualità della luce

Pubblicato il 4 luglio 2017

Arrivare a produrre una luce il cui spettro riesce a combaciare molto strettamente con quello della luce naturale del sole potrebbe suonare quasi come qualcosa di fantascientifico: ma è proprio ciò che la società sudcoreana Seoul Semiconductor – che si posiziona a livello mondiale come il quarto maggior produttore di LED (light emitting diode) e detiene oltre 12 mila brevetti – ha annunciato verso fine giugno, in una conferenza stampa internazionale a Francoforte, durante la quale ha presentato ufficialmente la tecnologia SunLike.

È questa, infatti, l’ultima arrivata nella lunga serie di tecnologie LED (Violeds, Acrich MJT, nPola, Wicop) già sviluppate negli ultimi anni dall’azienda sudcoreana, come ha sottolineato nella propria presentazione Chung Hoon Lee, amministratore delegato di Seoul Semiconductor.

Una demo della tecnologia SunLike, comparata a una tecnologia LED convenzionale

SunLike è stata sviluppata da Seoul Semiconductor in maniera congiunta con Toshiba Materials. Più in dettaglio, l’innovativa tecnologia LED è stata creata combinando la tecnologia chip per LED, di livello internazionale, di Seoul Semiconductor con la tecnologia TRI-R di Toshiba Materials, basata su una particolare composizione di fosfori.

In maniera molto simile a come i LED ‘package-less’ della serie Wicop hanno rivoluzionato il processo di packaging dei LED, ha aggiunto Lee, la serie di LED SunLike rappresenta una rivoluzione nella creazione di soluzioni di illuminazione LED basate sullo spettro della luce naturale. E le sue applicazioni si declineranno nella realizzazione di sistemi di illuminazione più salubri per gli esseri umani, e, ad esempio, in orticoltura, dove le piante potranno crescere meglio, magari evitando di utilizzare tecniche di modificazione genetica.

I requisiti chiave per la luce e i sistemi di illuminazione di prossima generazione, ha illustrato Katsuhiro Shinosawa, director and chief marketing executive di Toshiba Materials, sono in buona sostanza tre: il primo è la capacità di mostrare con precisione i colori reali e la struttura di un oggetto, ad esempio un tessuto; il secondo è ottenere una buona visibilità e limitare il fenomeno di dispersione e luce diffusa, che causa distorsioni dei colori e della struttura degli oggetti. Il terzo è la creazione di una luce in armonia con la salute e il benessere degli individui, cioè la capacità di minimizzare gli effetti negativi che l’eccesso di luce blu LED produce sull’occhio e sui normali bioritmi umani.

Rispetto a questi requisiti, la serie di LED SunLike, ha spiegato Andreas Weisl, managing director and vice president sales Europe di Seoul Semiconductor Europe, è in grado di riprodurre la luce naturale del sole, con tutti i relativi vantaggi. In altre parole, la tecnologia SunLike permette di ottenere una resa cromatica fedele ai colori naturali, evidenziando particolari e dettagli delle strutture degli oggetti. In aggiunta, SunLike si propone come una luce ‘human friendly’, grazie alla sua caratteristica di eliminare gli effetti negativi dell’eccesso di luce blu.

Foto di apertura: Chung Hoon Lee, amministratore delegato di Seoul Semiconductor

Giorgio Fusari



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