PoliMi: l’IoT è cresciuto del 32% nel 2017

Pubblicato il 18 aprile 2018

I principali risultati della Ricerca dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano sono stati presentati al convegno “Internet of Things: connessi o estinti!”.

Da quanto è emerso, prosegue la crescita del mercato Internet of Things in Italia che nel 2017 ha raggiunto i 3,7 miliardi di euro (+32% rispetto al 2016), spinto sia dalle applicazioni su cellulare (2,2 miliardi di euro, +29%), sia da quelle che utilizzano altre tecnologie di comunicazione (1,5 miliardi di euro, +36%).

I servizi sono il motore della crescita e costituiscono il 34% del mercato (1,25 miliardi di euro, +52% rispetto annuo). E’ quanto emerge da una ricerca dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano.

A trainare l’IoT in Italia è ancora il mercato degli smart metering, che anche grazie agli obblighi normativi per il gas (2,4 contatori gas installati nelle utenze domestiche nel corso del 2017) e all’installazione della seconda generazione di contatori elettrici intelligenti, raggiunge i 980 milioni di euro (+3% rispetto al 2016). Seguono le auto smart, con 810 milioni di euro (+47%), le applicazioni di smart building (520 milioni, +2%) le soluzioni IoT per la logistica (360 milioni, +45%), per la città (320 milioni, +40%) e per la casa (250 milioni, +35%).

Per il 2018 i tassi più significativi di crescita sono previsti per smart metering e smart car, insieme a smart home e Industrial IoT.

Le startup IoT  sono le protagoniste del mercato a livello internazionale, e ne sono state identificate 606 a livello globale, che hanno ricevuto finanziamenti  per 4,8 miliardi di dollari (+30% rispetto al 2016),  e con un finanziamento medio raddoppiato rispetto allo scorso anno e pari a 30 milioni di dollari

L’Industrial Internet of Things continua a crescere e in Italia nel 2017 ha raggiunto i 3,7 miliardi di euro, con un incremento del 32% rispetto al 2016.

Questa crescita è principalmente  dovuta al piano nazionale industria 4.0 – secondo l’Osservatorio – che ha contribuito a diffondere conoscenza sul tema e all’adozione di soluzioni IoT nelle aziende.

Oggi, secondo la ricerca, solo l’8% delle imprese non conosce l’Industria 4.0 (contro il 25% del 2016), il 28% sta valutando come passare all’azione e circa un terzo degli imprenditori ha partecipato a eventi e incontri di approfondimento. I progetti di Industrial IoT (IIoT) più diffusi in Italia sono legati al controllo dell’avanzamento della produzione (31% dei casi), alla manutenzione preventiva (28%), a un maggior supporto agli operatori nello svolgimento delle attività sulla linea (22%) e al material handling (20%).



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