Passenger Economy: il piacere di viaggiare

Pubblicato il 5 settembre 2017

In un futuro, anche non troppo lontano, gli spostamenti a bordo delle auto a guida autonoma saranno anche per i guidatori momenti di relax o di divertimento. E per chi, invece, non riuscisse a staccare dall’ufficio, la vettura potrebbe diventare il posto ideale in cui proseguire i propri business. Molto più di oggi.

Questo settore del mercato varrà 800 miliardi di dollari nel 2035 e 7.000 miliardi di dollari nel 2050. Lo rivela una recente indagine di Intel Corporation, condotta da Strategy Analytics, che prevede ripercussioni molto positive anche dal punto di vista della sicurezza. Secondo lo studio, infatti, oltre mezzo milione di vite umane potrebbero essere ‘salvate’, proprio grazie alla guida autonoma tra gli anni 2035 e 2045.

Harvey Cohen, il co-autore dello studio nonché presidente di Strategy Analytics, sostiene che la tecnologia di guida autonoma sarà la spinta verso il cambiamento in molti settori, principalmente nell’ambito business-to-business. Inizialmente nei Paesi sviluppati, dove andrà a reinventare le modalità di consegna dei pacchi e del trasporto a lunga distanza.

L’utilizzo aziendale della Mobility as a Service (MaaS) potrebbe generare 3.000 miliardi di dollari di ricavi, ovvero il 43% del totale della Passenger Economy. La riduzione dei costi per la sicurezza pubblica correlati agli incidenti stradali ammonterà a 234 miliardi di dollari (2035 – 2045), ma lo studio si focalizza anche sul cambiamento epocale delle nostre abitudini.

Con la sempre maggiore diffusione di veicoli e servizi per le auto a guida autonoma, crescerà anche la cosiddetta “Passenger Economy”, quella generata dai passeggeri che in precedenza erano impegnati al volante: musica, film e tanti altri servizi. Insomma, nelle ore risparmiate alla guida avremo più tempo per accedere a tutti quei servizi offerti dal mondo IT, Google, Facebook e Amazon.  L’auto non sarà più solo un mezzo di trasporto, ma si trasformerà in un hub per la lettura e l’intrattenimento, per il networking, per riposarsi o per lavorare, ma anche per l’airstyling o per la bellezza. In pratica, la funzione tradizionale del veicolo cambia, nuovi servizi vanno a riempire il tempo che intercorre tra la partenza e l’arrivo.  I vantaggi saranno evidenti anche per il benessere personale: oltre 250 milioni di ore all’anno di guida risparmiate, corrispondenti ai tempi che impiegano i pendolari per spostarsi nelle città più trafficate. Ogni società dunque potrà pensare a come far sfruttare a proprio vantaggio tutte queste ore ‘free’.

Secondo quanto stimato, il mondo della Mobility as a Service (MaaS) produrrà un movimento di denaro che per il 43% circa sarà di origine business e per il 55% sarà incentrata sul privato. Inoltre 200 miliardi di dollari di ricavi sono oggi ipotizzati per tutta quella evoluzione di app e servizi che saranno incentrati sul tempo messo a disposizione dalla guida autonoma.

 

Antonella Pellegrini



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