Ancora poche donne nell’ICT

Pubblicato il 26 luglio 2017

Sono multitasking, problem solving, collaborative e sanno lavorare in team, eppure le donne rappresentano solamente un sesto della forza lavoro attiva nel settore ICT in Europa.

Secondo una ricerca Eurostat, in Europa oltre 8 milioni di persone come specialisti ICT in Europa, di questi l’83,3% erano uomini e solo il 16,7% donne.

Per affrontare le sfide di Industry 4.0 e la terza rivoluzione industriale,  i settori delle ICT sono tra  quelli a più alta crescita, anche dal punto di vista occupazionale. In questi settori le donne, nonostante gli alti livelli di istruzione, sono ancora poco presenti soprattutto nelle mansioni più qualificate.

Le donne, comprese le studentesse, sono tutt’oggi ancora poco rappresentate nel mondo ICT. Secondo la stessa ricerca, infatti, nel periodo considerato dei 1.400 studenti iscritti in tecnologie dell’informazione e della comunicazione, le ragazze rappresentavano solo il 17% del totale.

All’interno dell’Unione europea il numero di professionisti in ambito ICT è passato dai 6,38 milioni (che rappresentavano il 3% della popolazione attiva) nel 2011 a 8,21 milioni nel 2016 (che rappresenta il 3,7% dell’occupazione totale).

L’addetto ICT è una professione che continua ad essere richiesta, anzi molto richiesta: secondo il 41% delle imprese che impiegano o cercheranno di impiegare professionisti dell’ICT  è molto difficile riempire i posti vacanti.

Dall’indagine Eurostat, i tre Stati membri Ue che contavano il maggior numero di specialisti ICT nel 2015 sono il Regno Unito, con 1,61 milioni di addetti che rappresentano il 5,1 per cento della sua popolazione attiva,  seguito da Germania, con 1,54 milioni di lavoratori – il 3,7% della forza lavoro, e la Francia con 1 milione di addetti che rappresentano il 3,8 per cento della sua forza lavoro.

I Paesi più orientati alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione risultano essere Finlandia e Svezia, dove rispettivamente il 6,6 e 6,3% della forza lavoro si dedica al settore. La Grecia, con l’1,4%, e la Romania, con il 2,0%, hanno le percentuali più basse di personale impegnato in questo settore.

A livello globale, secondo il rapporto 2016 dell’ITU (International Telecommunication Union) l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di ICT, solo il 19% dei manager ICT sono donne, rispetto alla media del 45% degli altri settori e soltanto il 9% degli sviluppatori di app sono donne. In Italia, il 32% delle donne non ha mai utilizzato Internet contro il 23,6% degli uomini.

Nel settore ICT, dunque, sulla parità di genere e sulle pari opportunità c’è ancora molto da lavorare. Forse, si potrà cambiare questa mentalità partendo dalla scuola.

Antonella Pellegrini



Contenuti correlati

  • RaspberryPi è pronto per le applicazioni industriali

    Lo scopo di Industry 4.0 è connettere in rete in maniera “intelligente” qualsiasi dispositivo o apparecchiatura che formano la catena di un processo. Di conseguenza, tutte le fasi, fino ai singoli sotto-processi, dovrebbero essere visibili in modo...

  • Distec presenta Artista-IoT per le applicazioni industry 4.0

    Distec ha ampliato la sua famiglia di controllori TFT Artista con Artista-IoT. Questo nuovo controller TFT è una BaseBoard per l’ultima generazione del Computer Module Raspberry PI (CM3). Dal punto di vista dell’impiego, Artista-IoT è idoneo per...

  • Maxim Integrated: commutatore/driver “high side” ad otto canali

    MAX14913 è il nuovo commutatore/driver “high side” a otto canali di Maxim Integrated Products destinato a pilotare e smagnetizzare in modo sicuro i carichi induttivi nelle applicazioni Industry 4.0. come per esempio i controllori logici programmabili (PLC),...

  • Le proposte Digi-Key per IoT e Industry 4.0

    In occasione dell’ultima edizione di electronica 2016, Digi-Key Electronics ha presentato vari strumenti ed esibito la più vasta scelta in magazzino di prodotti e tecnologie recenti – da IoT a Industry 4.0, a dimostrazione dell’impegno rivolto all’innovazione in...

  • IIoT e Industry 4.0: le soluzioni di RS Components

    RS Components offre diverse soluzioni che consentono ai progettisti di sfruttare i numerosi vantaggi derivanti dall’adozione di un approccio ‘smart factory’. Sfruttando le risorse alla base dell’Industrial Internet of Things (IIoT) e di Industry 4.0, i due...

  • Powerbox: nuovi alimentatori per Industry 4.0

    Powerbox ha presentato quattro nuove serie di alimentatori progettati per le applicazioni dell’Industry 4.0. Utilizzando le più recenti tecnologie di commutazione di potenza (LLC , rettificazione sincrona , PFC attivo , low leakage current e ottimizzazione energetica)...

  • Accordo tra Eurotech e Tecnest

    Eurotech annuncia di aver siglato un accordo di collaborazione con Tecnest, azienda di Udine che si occupa di soluzioni informatiche e organizzative per la gestione dei processi di produzione e della supply chain. “L’applicazione dell’Internet of Things...

  • Cefriel, Cisco e Italtel insieme per promuovere l’Industry 4.0

    Cefriel, Cisco e Italtel uniscono le forze per promuovere l’Industry 4.0 nel tessuto imprenditoriale italiano. La collaborazione ha l’obiettivo di supportare le aziende del Paese nel processo di digital transformation tramite l’utilizzo delle tecnologie IoT nell’ambito industriale. La...

  • Infineon lancia il progetto europeo SemI40

    Il progetto di ricerca  SemI40 (Power Semiconductor and Electronics Manufacturing 4.0) guidato da Infineon Austria è partito lo scorso maggio. In questo progetto 37 partner provenienti da cinque paesi effettuerà ricerche per lo sviluppo delle fabbriche autonome....

  • RoMulus: undici partner per lo sviluppo di sistemi multi-sensore

    Undici partner attivi nell’ambito della ricerca si sono uniti allo scopo di semplificare e accelerare lo sviluppo di sistemi multi-sensore intelligenti, dando vita al progetto RoMulus. L’intento è quello di uniformare e perfezionare le fasi che portano al...

Scopri le novità scelte per te x