Italtel integrazione con Exprivia e la ricapitalizzazione di Italtel

Pubblicato il 21 dicembre 2017

Italtel rende noto che sono stati perfezionati gli accordi per l’investimento da parte di Exprivia, società quotata al segmento Star di Borsa Italiana, nel contesto della ricapitalizzazione di Italtel. In particolare, Exprivia ha acquisito una partecipazione pari all’81% del capitale ordinario di Italtel  tramite la sottoscrizione di un aumento di capitale dedicato, riconoscendo le usuali tutele per i soci di minoranza e per i titolari di strumenti finanziari partecipativi (SFP) previste dalla governance di Italtel. Il restante 19% del capitale di Italtel è detenuto da Cisco Systems.

In maggior dettaglio, l’operazione ha previsto un aumento di capitale pari a 25 milioni di euro da parte di Exprivia ed un aumento di capitale pari a 22 milioni di euro da parte di Cisco, di cui 6 milioni di euro in azioni ordinarie e 16 milioni di euro in azioni privilegiate. Da parte delle banche creditrici di Italtel è stata inoltre perfezionata una conversione di circa 66 milioni di euro da debito a riserve tramite strumenti finanziari partecipativi.

L’amministratore delegato di Italtel, Stefano Pileri, esprime grande soddisfazione per il closing dell’integrazione Exprivia-Italtel che completa il percorso evolutivo e di sviluppo intrapreso da Italtel in questi anni e costituisce un punto di partenza per una nuova fase di sviluppo: “Questa operazione dà vita a un nuovo gruppo che si pone tra i più importanti soggetti industriali nel mondo delle tecnologie digitali, molto attivo nella ricerca e sviluppo, presente in mercati come telecomunicazioni, finanza, sanità, energia e industria e con un’importante vocazione internazionale dove sviluppa oltre il 30% dei propri ricavi”.

“Il nuovo soggetto industriale sarà particolarmente allineato con le esigenze di trasformazione digitale in atto in tutti i settori dell’Economia e avrà la capacità di governare in modo integrato l’intera catena del valore ICT, dalle componenti di infrastruttura fino alle applicazioni e ai servizi. Avrà un forte commitment sulla Ricerca e Sviluppo e potrà contare su oltre 1000 ricercatori distribuiti in particolare nel Sud Italia, nei laboratori siciliani di Palermo e in quelli pugliesi di Molfetta, oltre che nella storica sede di Milano”, conclude Pileri.