Intervista: Mauro Ceresa, field applications engineer & central sales director EMEA di Cree

Pubblicato il 15 settembre 2017

D: Dal suo punto vista, come sta andando il mercato?

R: Cree è da sempre focalizzata sul mercato dell’illuminazione da interni ed esterni. Questi due settori sono stati e sono tuttora il punto di forza dell’azienda. Grazie all’aumento di prestazioni, l’ampliamento di gamma cromatica e l’introduzione di nuove piattaforme, Cree è stata in grado di offrire soluzioni per nuove applicazioni come l’illuminazione di stadi e grandi aree, l’illuminazione industriale e l’illuminazione di negozi. I mercati dove Cree ha sempre puntato sono in espansione: nonostante il LED non rappresenti più una novità, molte delle applicazioni prima citate fanno ancora uso di lampade tradizionali. I volumi di LED venduti sono in continuo aumento e riescono a compensare la riduzione del costo per lumen. Le aziende illuminotecniche che hanno investito negli anni passati in personale con competenze elettroniche, sono in grado di posizionare in modo più efficace i loro prodotti perché hanno compreso come utilizzare al meglio i LED. I prodotti d’eccellenza del mercato LED di oggi, non si basano su di una pura riduzione dei costi dei singoli componenti, ma su di una ottimizzazione e razionalizzazione a livello di sistema che nasce sin dall’inizio del progetto dell’apparecchio LED. Il mercato LED di Cree è in continua espansione e le nuove applicazioni, oggi convertibili a LED, danno una visione di grande ottimismo anche per i prossimi anni.

D: Per poter crescere e incrementare il business, sono state introdotte nuove strategie di mercato?

R: Una delle strategie che Cree sta percorrendo con successo, è quella della crescita di quote di mercato nel settore di nostro interesse principale, che è l’illuminazione generale. L’introduzione di nuove generazioni di prodotti come XHP50 e XHP70 di seconda generazione, XD16 basato sulla piattaforma tecnologica NX e nuove combinazioni di altissima resa cromatica e colori saturi per i nostri CXB, hanno aperto le porte a nuovi settori dove Cree non era molto presente. Questo approccio sta portando a un consolidamento e allo stesso tempo a una espansione in un settore che conosciamo molto bene.

Come tutte le aziende ad alta innovazione, non ci si può accontentare del quotidiano trascurando nuovi mercati, ma, d’altro canto, non si possono neanche disperdere le risorse investendo in qualsiasi settore senza pima averne analizzato il rischio. Sono molteplici le idee o i settori che sembravano molto promettenti, ma che a distanza di pochi anni sono totalmente scomparsi o restano confinati a delle nicchie di mercato. Alcuni esempi sono la tecnologia dei fosfori remoti o i LED con lente primaria disegnata per specifiche emissioni ottiche. Entrambe hanno riscosso un notevole interesse solo pochi anni fa, ma oggi sono totalmente naufragate.

Sempre parlando di nuovi mercati, la strategia di Cree è quella di valutare il reale potenziale del mercato e gli sviluppi necessari per essere vincenti, monitorando allo stesso tempo il ritorno degli investimenti. In tal senso abbiamo di recente rilasciato una versione del nostro prodotto di punta XPG3, nella versione royal blue, per il mercato dell’orticultura e floricultura. XPG3 royal blue è un campione di prestazioni nella sua categoria e in aggiunta ad altri LED Cree specifici di colore bianco e rosso, sono la chiave nel settore appena citato. Grazie all’evoluzione dei LED e alla riduzione dei costi, le lampade con questa tecnologia si stanno espandendo nelle installazioni di serre, offrendo uno spettro funzionale ed efficiente per la crescita di fiori, piante, ortaggi e frutta anche in ambienti climaticamente non del tutto amichevoli. Inoltre, la particolare composizione dello spettro consente agli operatori del settore di adempiere alle proprie mansioni senza grosse difficoltà. Inoltre stiamo valutando altri settori nei quali espanderci, ma per ora il nostro lavoro si limita a delle valutazioni interne.

Per quanto riguarda invece le strategie di prodotto, Cree sta mantenendo una linea di sviluppo abbastanza costante negli ultimi anni. Al di là di un portafoglio prodotti molto ampio, che spazia dai LED single chip sino ad arrivare a prodotti Chip On Board, Cree ritiene che una chiave strategica della realizzazione di apparecchi sempre più performanti ed economici, sia l’evoluzione delle piattaforme LED attuali sia l’introduzione di soluzioni ad alta densità; tutto nell’ottica di una affidabilità estrema che ci contraddistingue da anni nel mercato LED. In tal senso, abbiamo introdotto di recente le nuove generazioni dei prodotti di punta come l’evoluzione delle piattaforme XTE, XPG, XPL, XHP50 e XHP70. Questi LED che coprono una fascia da 1 sino a oltre 25W in un singolo dispositivo, sono in grado di lavorare in modo affidabile con temperature di circa 20-30 gradi in più rispetto a un normale LED su base ceramica e 30-40 gradi rispetto a un LED su base plastica di ultima generazione. Le prestazioni di questi LED e l’alta densità di luce consentono di produrre apparecchi di alta potenza sino a 500 – 1000W con pesi e dimensioni inimmaginabili sino a pochi anni fa. Anche nel contesto dei CXB di Cree, offriamo soluzioni con una superficie di emissione di soli 9 millimetri in grado di produrre oltre 5000 lumen.

D: Quali sono i prodotti più interessanti e innovative della vostra offerta?

XPG3 royal blue di Cree

R: Parlando di prodotti innovativi e di maggiore interesse bisogna trattare questo argomento per tipologia di prodotto. Considerando i dispositivi a chip singolo sicuramente XTE High Efficacy, XPGD e XPLB sono i prodotti di maggior interesse. Per quanto riguarda i dispositivi multi-chip discreti XHP50B e XHP70B sono il massimo di questa categoria. Questi dispositivi utilizzano le ultime versioni di chip, fosfori e siliconi che consentono prestazioni elevatissime e affidabilità superiore in condizioni di temperatura e corrente di pilotaggio elevate.

Per quanto riguarda i nostri CXB, i prodotti di maggiore interesse sono le soluzioni a indice di resa cromatica minima 98 e le medesime versioni sotto curva planckiana. Questi CXB sono disponibili in diversi tagli di potenza e non contengono alcuna componente vicino all’ultravioletto.

Infine, è importante citare il primo prodotto, oggi disponibile, della famiglia NX che si chiama XD16. Questo dispositivo da 1,6 per 1,6 millimetri è dotato di un chip che occupa quasi tutto lo spazio fisico del LED, fornendo la miglior densità di luminosità oggi possibile nel mondo LED. Le sue caratteristiche di minima variazione di temperatura di colore con l’angolo e con la vicinanza di altri LED lo rendono un dispositivo perfetto per la creazione di matrici a singola o molteplice tonalità. Inoltre, questo LED, essendo dotato di un substrato ceramico, ha la stessa facilità e affidabilità di montaggio dei LED standard.

 

 

 

Nella foto in apertura: Mauro Ceresa

 

XPG3 royal blue di Cree



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