I trend da tenere sott’occhio nel 2018

Non solo Intelligenza Artificiale e Internet of Thing, ma anche blockchain e cybersecurity saranno i protagonisti del 2018 (e oltre)

Pubblicato il 13 dicembre 2017

Quali sono i trend già emersi nel 2017, che “andranno per la maggiore” nel 2018? Il 2017 è stato un anno decisamente interessante per le nuove tecnologie che hanno avuto un forte impatto in molti settori, dai pagamenti alla mobilità, dalla medicina al consumer. Mentre alcune tecnologie e invenzioni sono destinate a una rapida obsolescenza, altre sono destinato ad avere un impatto ancora maggiore in un prossimo futuro.

Intelligenza artificiale (AI)

E’ sicuramente uno dei temi più “caldi” del momento. In pratica è la capacità delle macchine di replicare il comportamento umano. L’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nella vita quotidiana avrà ripercussioni notevoli in settori molto diversi tra di loro: dalla salute alla finanza, dall’oil&gas alle costruzioni solo per citarne alcuni. Interessante il caso delle banche: secondo una recente indagine condotta da “The Economist” il 49% dei dirigenti di banca ritiene che il modello di banca transazionale cesserà di esistere entro il 2020. Anche nel campo delle assunzioni e della gestione delle risorse umane vi saranno novità di rilievo: sfruttando strumenti statistici avanzati e apprendimento automatico, l’Intelligenza Artificiale può aiutare le aziende a riconoscere e premiare le prestazioni dei dipendenti in modo più obiettivo attraverso il rilevamento e l’eliminazione di parzialità, squilibri e valutazioni soggettive. Le prospettive, in ogni caso, sono decisamente brillanti: il mercato dei sistemi dotati di intelligenza artificiale, valutato in 1,36 miliardi di dollari nel 2016, è previsto che crescerà con un tasso del 52% su base annua fino al 2025 (fonte: ResearchandMarkets).

Blockchain

Blockchain è una tecnologia DLT (Distributed Ledger Technology) sviluppata in primo luogo per supportare la criptovaluta Bitcoin. Senza troppi tecnicismi, una chiara definizione di blockchain si può trovare sul sito di Reply: si tratta di “un registro transnazionale sicuro, condiviso da tutte le parti che operano all’interno di una data rete distribuita di computer. Registra e archivia tutte le transazioni che avvengono all’interno della rete, eliminando in definitiva la necessità di terze parti “fidate”. Una caratteristica fondamentale dell’architettura della blockchain è costituita dal fatto che non ha bisogno di un amministratore o di un sistema di memorizzazione dei dati centralizzato. Tra le applicazioni possibili, non bisogna considerare solo quelle più tradizionale come ad esempio la Finanza. Nell’automazione e nel comparto manifatturiero, per esempio, questa tecnologia può aiutare la casa madre produttrice di un articolo, per esempio, a dialogare con i fornitori dei suoi vari componenti per la loro consegna, i pagamenti e gli incassi, Secondo il portale Statista, il mercato della tecnologia blockchain passerà dai 210,2 milioni di dollari del 2016 agli oltre 2,3 miliardi di dollari entro il 2021.

Cloud computing

Concetto oramai consolidato, il cloud computing è un modello di business in cui l’utente non compra il prodotto, ma la possibilità di utilizzare quel prodotto e di farlo a distanza, senza disporne fisicamente. Si tratta della fruizione di servizi ospitati su cloud, cioè della memorizzazione ed elaborazione di dati grazie a risorse hardware e software localizzate su Internet. Questo modello è diffuso in alcune varianti: quelle principali sono il software as a service (SAAS), il platform as a service (PAAS) e l’infrastructure as a service (IAAS). La domanda di servizi di cloud computing è destinata a salire sia da parte di grandi imprese sia di start-up. Il mercato dei servizi cloud pubblici dovrebbe assestarsi sui 260,2 miliardi di dollari nel 2017, in aumento del 18,5% rispetto ai 219,6 miliardi del 2016 (fonte: Gartner).  Secondo la stima della società di ricerche il comparto dovrebbe raggiungere quota 411 miliardi di dollari entro il 2020.

Internet of Things

Internet of Things (IoT), un’altra “buzzword” degli ultimi anni, che in pratica vuole dire la connessione degli oggetti (e non solo ) più eterogenei a Internet, proseguirà nella sua corsa. In un prossimo futuro IoT sarà sempre più connesso alle tecnologie per la Smart Home (e per esteso alle Smart Cities) per migliorare la qualità della vita di tutti noi. L’adozione di IoT comporterà comunque numerosi benefici in altri settori come quello dei trasporti, medicale e dell’agricoltura. Un mercato decisamente in salute che passerà dai 170,57 miliardi di dollari del 2017 ai 561,04 miliardi di dollari previsti per il 2022, con una crescita su base annua del 26,9%. (fonte: MarketsandMarkets).

Sicurezza informatica

Un anno impegnativo il 2017 per tutti coloro che si occupano di attacchi informatici: violazioni dei dati sensibili della NSA (National Security Agency), attacco del ransomware WannaCry e attacchi a Equifax, Verizon e Kmart. Ma le prospettive sono decisamente interessanti.

Cybersecurity Ventures prevede che la spesa in prodotti e servizi per la sicurezza informatica sarà (cumulativamente) superiore al biliardo di dollari nei prossimi cinque anni, fino al 2021. Un dato significativo per capire le potenzialità di questo settore: nel 2004 il mercato globale della sicurezza informatica valeva 3,5 miliari di dollari, mentre nel 2017 supera i 120 milioni di dollari (una crescita di 35 volte in 13 anni). Per il mondo del lavoro, comunque, il (cyber)crimine paga: nel 2019 vi sarà posto per 1,5 milioni di professionisti di  sicurezza informatica, mentre nel 2021 la richiesta salirà a 6 milioni di persone. Il tasso di disoccupazione per questa categoria professionale sarà stabile allo 0% fino al 2021.

Filippo Fossati



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